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Il nonno dell’autore di Retroterra: “prima di parlare di divario generazionale restituiscimi le mie duemila euro”

Qui in redazione non si erano neppure calmate le risate dopo la lettura dell’ultimo articolo di Retroterra che ci squilla il telefono. Alla cornetta parla Joan Carlo Pracucci, il nonno dell’autore di Retroterra, che vuole dire la sua sul tema del divario generazionale su cui si è espresso giusto ieri il nipote. Riportiamo la chiamata integralmente. Il signor Joan Carlo Pracucci “È Joan Carlo che parla. Sono indignatissimo, proprio indignatissimo per quello che ha fatto Andra. Dovete sapere che l’ho sempre trattato come mio figlio, con il massimo delle attenzioni, lo portavo al centro commerciale e tutte le barbie sirena che prendeva gliele compravo. Fino all’adolescenza è cresciuto come ogni altro bimbo, provando un forte affetto nei confronti del “suo nonnino”, come mi chiamava. - La chiamata si interrompe un attimo, sentiamo Joan Carlo reprimere un singhiozzo Successivamente non so cosa sia successo, ma da un momento ad un altro me lo sono trovato rivoltato contro, ha iniziato...
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Le truffe d'auto messe in piedi da Retroterra

  Un breve riassunto degli eventi dell'ultima settimana: nel nostro ultimo pezzo scrivevamo che l’autore di Retroterra possiede una Fiat duna del ‘95 parcheggiata a San Pietroburgo. Lo sappiamo per certo perchè abbiamo una foto del nostro inviato che abbiamo postato qui sopra. Il logo sulla macchina è inconfondibile.  Accade però un fatto stranissimo: il moscissimo autore di Retroterra si permette di commentare in questo modo il nostro post. Ma quindi, l’auto è sua o l’ha venduta? Possibile mai che ci siamo sbagliati? E se l’ha venduta davvero, perchè è ancora nel suo parcheggio a San Pietroburgo? Mille domande ci assillavano e non riuscivamo a darci una risposta. Fino a quando un povero utente, che preferisce rimanere anonimo, ci contatta in privato. Questa è la sua foto censurata. L’utente - che per ora chiameremo Mister G - scrive: si, è vero, l’ha venduta a me su vinted per diciottomila euro. Venduta nel senso che io gli ho inviato i soldi, ma la macchina non mi è mai arri...

I torbidi interessi di Retroterra nel conflitto Russo - ucraino

Scusate l’assenza ma come saprete Anonymous sta boicottando tutti i media filorussi e ha provato a buttarci giù i server, ma andate a fanculo stronzi Stop Retroterra è ancora bello rizzo. Retroterra nel suo ultimo articolo dice che vuole la pace e non la guerra. Cosa c’è dietro? Le buone intenzioni, l’educazione? Ci piacerebbe poter dire di si, eppure - anche stavolta - ci tocca scoprire gli altarini e dare un camuffolo metaforico all’autore sbirro di quella newsletter. L’unico motivo per cui l’autore di Retroterra non vuole la guerra è perché se l’Occidente si schiera contro la Russia non può più accedere a tutte le proprietà che ha nascosto lì. Come vedete, anche questa volta i tornaconti sono soltanto meschini e personali. Di seguito, l’elenco di tutte le proprietà che l’autore nasconde in Russia e che non vuole assolutamente perdere: Una Fiat duna del ‘95 parcheggiata a San Pietroburgo Un posto sdraio con ombrellone già prenotati per tutta la stagione estiva a Syndassko Tre mogli a...

Boom di disiscrizioni da Instagram dopo l’articolo di ieri di Retroterra

Nella giornata di ieri diciottomila ragazze hanno abbandonato in massa il noto social network e la cifra sembra destinata ad aumentare. Tutto è cominciato da quando Retroterra ha pubblicato un nuovo numero sulle storie di Instagram. Che collegamento c’è tra i due fattori? L’abbiamo chiesto a delle dirette interessate, ragazze che hanno abbandonato la piattaforma senza pensarci due volte nella giornata di ieri domenica 13 febbraio. Malika, 13 anni “L’elogio di Retroterra alle storie instagram ha spento ogni mia speranza. Dovete sapere che il suo autore usa instagram solo ed esclusivamente per provarci oscenamente con me e molte altre ragazze. Intasa il mio profilo di fiamme, ne ha inviato quattro - cinque anche alla storia in cui salutavo mio nonno morto. L’articolo di ieri mi fa capire che questo incubo non si fermerà, quindi sono stata costretta a togliermi dai social”. Melissa, 11 anni “Da quando mi sono scaricata instagram ogni giorno, puntualmente alle 15:45, dal profilo di Retrote...

Il trash non esiste

                             Mi spiace andar contro all'autore di Retroterra anche stavolta che, con un guizzo di insperata onestà, ha finalmente citato la fonte da cui trae spunto per i suoi articoli (Zelig Circus); eppure mondoboia mi tocca smentirlo nuovamente facendogli notare che il trash, o almeno il trash che intende lui (quello che ti dà la possibilità di attrarre audience) non esiste. La prova? Retroterra stessa, che nonostante sia figlia del trash, sorella del cattivo gusto, commilitona della volgarità, concubina dell’infimo livello culturale, non riesce ad avere un numero di lettori che superi il numero negativo. Specifico meglio per non sbagliarmi: un numero di lettori stimati di circa zero, e si intende quello zero che è uno zero senza numeri davanti. Ma facciamo qualche esempio: in quell’articolo l’autore parla di “brutte figure” che garantiscono la viralità. Se questo fosse vero, com’è che il suo ...

La totale irrilevanza delle classifiche nel panorama mediale contemporaneo

La (presunta) pervasività delle classifiche nel panorama mediale contemporaneo ha dato all’autore di Retroterra l’occasione di scagliarsi contro i criteri di valutazione usati nelle università e nel mondo del lavoro; ma parliamoci chiaramente: quell’implicita richiesta di veder aboliti i voti degli esami, la revocazione dei test e l’annullamento delle esperienze lavorative cos’altro è se non l’appello di uno sfaccendato qualsiasi che prevede già quale fine gli aspetta? Ribadiamo che l’autore di Retroterra non si preoccupa che dei suoi soli interessi, e quest'ennesimo articolo in difesa dei perdigiorno, degli ultimi in classifica, dei “bravo ma non si applica” è soltanto l’ennesimo articolo in difesa del suo fiacco stile di vita. Ma allora è meglio che stia attento a richiedere valutazioni imparziali per chi come lui “non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale” perché, a vedere ciò che scrive, se gli dessimo davvero quest’opportunità lui stesso e il mondo intero capirebbero che...