Passa ai contenuti principali

Il trash non esiste

                            


Mi spiace andar contro all'autore di Retroterra anche stavolta che, con un guizzo di insperata onestà, ha finalmente citato la fonte da cui trae spunto per i suoi articoli (Zelig Circus); eppure mondoboia mi tocca smentirlo nuovamente facendogli notare che il trash, o almeno il trash che intende lui (quello che ti dà la possibilità di attrarre audience) non esiste. La prova? Retroterra stessa, che nonostante sia figlia del trash, sorella del cattivo gusto, commilitona della volgarità, concubina dell’infimo livello culturale, non riesce ad avere un numero di lettori che superi il numero negativo. Specifico meglio per non sbagliarmi: un numero di lettori stimati di circa zero, e si intende quello zero che è uno zero senza numeri davanti.

Ma facciamo qualche esempio: in quell’articolo l’autore parla di “brutte figure” che garantiscono la viralità. Se questo fosse vero, com’è che il suo torbido articolo “Matteo Renzi ha fatto anche cose buone” è stato cliccato solo e soltanto una volta? (E per giunta, da me?)

Il pezzo di ieri individua poi gli svarioni lessicali come altro garante di successo - ma come possiamo crederti se proprio tu autore Retroterra confondi gli imperfetti coi futuri, come punteggiatura usi soltanto il trattino basso e il simbolo della lira e nonostante tutto hai low view? E non sto dicendo “I love you”, sto dicendo “Hai low view”.

Caro autore di Retroterra, mi pare di aver dimostrato che né il trash inteso come brutta figura né il trash inteso come svarione lessicale ti ha aiutato ad incrementare l'audience. Al più, ti manca solo da sperimentare la strada del trash come litigio epocale, e allora che fai, vuoi percorrerla? Se si, non chiedo di meglio, ti aspetto domani sera a mezzanotte alla piazzetta della Pioggia. Porta chi vuoi, non me ne fotte niente.



Tutti sono stati in prigione: chi non è mai stato in prigione non è un uomo”, scrive Italo Calvino ne “Il sentiero dei nidi di ragno”. Siete d'accordo?

Se avete qualcosa da aggiungere all’articolo e aumentare il peso del macigno che Andrea si porta sulle spalle, o se quest’ultima citazione vi suscita particolari pensieri al riguardo, vi prego di lasciare un commento qui sotto.


A presto!



Commenti

  1. un pezzo veramente emozionante, speriamo che prima o poi la smetta... rinnovo i miei complimenti alla redazione... aspetto la versione cartacea

    RispondiElimina

Posta un commento