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La totale irrilevanza delle classifiche nel panorama mediale contemporaneo





La (presunta) pervasività delle classifiche nel panorama mediale contemporaneo ha dato all’autore di Retroterra l’occasione di scagliarsi contro i criteri di valutazione usati nelle università e nel mondo del lavoro; ma parliamoci chiaramente: quell’implicita richiesta di veder aboliti i voti degli esami, la revocazione dei test e l’annullamento delle esperienze lavorative cos’altro è se non l’appello di uno sfaccendato qualsiasi che prevede già quale fine gli aspetta?

Ribadiamo che l’autore di Retroterra non si preoccupa che dei suoi soli interessi, e quest'ennesimo articolo in difesa dei perdigiorno, degli ultimi in classifica, dei “bravo ma non si applica” è soltanto l’ennesimo articolo in difesa del suo fiacco stile di vita. Ma allora è meglio che stia attento a richiedere valutazioni imparziali per chi come lui “non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale” perché, a vedere ciò che scrive, se gli dessimo davvero quest’opportunità lui stesso e il mondo intero capirebbero che in realtà tutto quel potenziale non l’ha mai avuto.

Smascherata l’ideologia soggiacente a quel funereo articolo, passiamo all'argomento "classifiche": sono un qualcosa di totalmente irrilevante e nessuno le usa per regolare alcunché. Qualcuno potrebbe obiettare che dopotutto c’è pure gente che se va su spotify e vede nella top 10 Baby K si ascolta i suoi pezzi, che se va su Amazon e vede nella top 10 dei bestseller un libro di Fabio Volo si fa incuriosire e lo compra, ma queste persone sono tipo tua zia che la terza media è riuscita a prenderla (a differenza degli altri tuoi familiari che non ce l'hanno fatta) e allora si fa passare per quella alla moda. Le classifiche non le usa nessuno che sia rilevante, che conti qualcosa.

Mi piacerebbe terminare questo articolo con qualche verso del sempre illuminante trapper emergente Keno, che a mio parere riassume perfettamente la questione:


Ho fatto mille piani poi ho scoperto l’ascensore
Sono morto da anni, per fortuna che c'ho un clone
Fumo cento chili perchè in testa c'ho un ciclone
che mi spazza via.


traete voi le conclusioni nei commenti. 

Commenti

  1. Finalmente qualcuno che apre gli occhi... complimenti alla redazione

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